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Raylena · ottobre 2026

Raylena è nata in piscina

Vasche infinite, pinne e palette, e atleti che si trovano lì quasi per caso.

Raylena nasce in piscina. Le sue prime canzoni sono storie d'acqua: rendono omaggio a chi si sfida nelle corsie di una piscina di provincia, sotto lo sguardo di un'allenatrice autorevole, capace di tenere a bada le intemperanze di pseudo atleti che lì dentro si divertono come bambini.

Molti di loro non sono veri atleti. Sono finiti lì quasi per caso, attratti dalla fatica e dalla prestazione. Da qui nasce il paradosso dell'atleta che atleta non è, raccontato in "Tieni il respiro", in "SWTI", una gara in acque libere che non finisce mai, e in "Vasche infinite", perché gli allenamenti non finiscono mai. E poi c'è lei, l'allenatrice, con il suo ritornello: "pinne e palette".